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Diana la maratona mondiale non ha età
g.a.
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Venerdì 9 Ottobre 2026
Diana la maratona mondiale non ha età IL PERSONAGGIO
Vent'anni di maratone, dal 2006 ad oggi. Totale 3.000 km di gare circa. Come dire che da Napoli si può arrivare a Tromsoe nel nord della Norvegia o a Khartoum in Sudan. L'ottantunenne Francesco Diana, solo di maratone, ne ha corse una quarantina. Poi una infinità di mezze maratone, 10 km, qualche 50 e 100 km. Gli inizi? Come quelli di Forrest Gump. «Ero un impiegato Telecom, nei viaggi verso il luogo di lavoro in autobus vedevo nel parco di Ponticelli centinaia di persone correre. La cosa mi intrigava. Mi sono detto. Appena vado in pensione ci provo anche io». E così, il primo giorno di pensione eccolo con maglietta, scarpette e pantaloncini improbabili entrare anche lui nel km e mezzo del circuito di villa Edoardo De Filippo a Ponticelli. «Mi prendevano in giro: ma dove corri con quei mutandoni?». Poi quelle prese in giro sono diventate amicizie, e quelle amicizie una squadra: l'Amatori Vesuvio, che da allora è la sua unica società. Nel 2006 corre la maratona di Roma: 3 ore, 11 minuti e 31 secondi. «I miei compagni mi pronosticarono tra le 3 ore e 50 e le 4 ore. Li sorpresi». Nello stesso anno, alla Paestum-Salerno, si migliora ancora: 3h07'47", primo di categoria. È lì che nasce definitivamente la passione. «La prima maratona è come il primo amore, non si scorda mai», racconta. Roma, piazza di Spagna, i luoghi simbolo della città eterna: «Mi si accapponava la pelle». Da allora sono arrivate altre 39 maratone, quattro gare da 100 chilometri e tre da 50. E poi ci sono gli allenamenti. Diana corre normalmente quattro-cinque volte alla settimana e, nelle preparazioni per le ultramaratone, arriva a 70-100 chilometri.
I risultati raccontano quattro titoli italiani, conquistati nella categoria Master, con Verona nel 2017 e nel 2023, Sabaudia nel 2025 e il titolo italiano sulla 50 chilometri della Romagna. Ha corso cinque volte a Roma, tre a Firenze, a Parigi. New York resta un sogno. «Mi piacerebbe farla. E anche Berlino». Domenica il Mondiale a Zagabria, «con buone possibilità di medaglia». Un podio da festeggiare in famiglia. La sua prima tifosa è la nipote Claudia, 11 anni. «Il suo messaggio, "adoro il nonno", nel giorno della festa dei nonni è stato il regalo più bello».
g.a.
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