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Terra di Donne, il valore del talento al femminile «Impegno e visione»
Il territorio, le eccellenze
Terra di Donne, il valore  del talento al femminile  «Impegno e visione»
Redazione
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Sabato 21 Marzo 2026

L'EVENTO

Luisa Conte
Uscire dalla propria zona di comfort, interrogarsi continuamente, affrontare gli ostacoli senza arretrare e trasformare le sfide in opportunità. È questo il filo conduttore che ha attraversato la terza edizione di "Terra di Donne", andata in scena ieri sera al Teatro di Pace di Caserta: un racconto corale (supportato dalla proiezione di video sotto la regia di Rino Della Corte) fatto di esperienze, testimonianze e visioni che ha messo al centro il valore della responsabilità individuale e collettiva, della resilienza e della capacità di costruire il futuro nel presente, qui e ora.
Una serata intensa, carica di significato, dedicata alle donne e alla loro "diversità", intesa come ricchezza autentica. Una diversità che non separa, ma unisce, che non crea distanza ma valore, fino a rendere la parola "normale" quasi superflua. Il messaggio emerso dal palco è stato chiaro: crescere significa anche fare rete, condividere competenze e lasciarsi guidare dall'esperienza di chi, con il proprio esempio, educa e ispira le nuove generazioni. L'evento, promosso dalla Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de' Paoli, ha visto una partecipazione sentita e qualificata.
A fare gli onori di casa il presidente Roberto Ricciardi, affiancato dalla giornalista Mariamichela Formisano, che ha dialogato con le protagoniste, insieme con alcune dipendenti della banca. Tra gli ospiti, la cantautrice Alessandra Tumolillo, arrivata da Madrid per regalare al pubblico momenti di grande intensità musicale, aprendo e chiudendo la kermesse con quattro brani. Spazio anche alla testimonianza di Raffaela Busetti dell'associazione Open Mind, che ha raccontato con forza e sensibilità la sua esperienza di madre nel mondo della disabilità, e all'autrice Rita Raucci del Collettivo Paula, che ha presentato il progetto del cartone animato "Paula", finanziato dalla Bcc.

LE ISTITUZIONI

Non sono mancati interventi istituzionali. Il questore Andrea Grassi ha sottolineato: «Una bella iniziativa, perché premia non soltanto la capacità di alcune donne, ma riconosce che su questa terra nascono realtà bellissime da raccontare». Sulla stessa linea la prefetta Lucia Volpe (che ha consegnato il premio alla preside Carfora): «Una bella manifestazione dove vengono messe in risalto le eccellenze femminili che ci sono sempre state in tutte le epoche storiche, ma purtroppo sono sempre state messe da parte e quindi adesso è arrivato il momento di enfatizzare il loro impegno, il loro coraggio, la loro dedizione e la loro bravura».
A ribadire il valore concreto dell'iniziativa è stato il presidente Ricciardi: «Non si tratta di un evento celebrativo fine a sé stesso, ma di un'azione coerente con il nostro Statuto e con la nostra visione che vede la parità una cosa normale e naturale. Nel nostro team ci sono tante donne che ricoprono ruoli apicali, non per concessione ma perché hanno le qualità necessarie per gestire alcuni importanti settori».
Dopo gli interventi e i momenti artistici, la serata è entrata nel vivo con le premiazioni. Il riconoscimento, realizzato da Alberto Grant, è stato conferito a sei donne simbolo di talento, determinazione e impegno. Premiata Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell'Istituto Superiore "F. Morano" di Caivano, «per aver trasformato la scuola in un presidio di legalità e in una casa comune nel cuore di Terra di Lavoro», esempio concreto di riscatto sociale attraverso l'educazione. Riconoscimento anche a Ortensia De Francesco, costumista pluripremiata, «perché incarna perfettamente lo spirito di "Terra di Donne"», capace di coniugare creatività, resilienza e trasmissione del sapere alle nuove generazioni. Premiata Bianca Imbembo, giovane imprenditrice della moda, «per aver saputo coniugare visione imprenditoriale e radicamento nel territorio», valorizzando competenze locali. A Paola Pelagalli, in arte Paoletta, il premio «perché con la sua voce, la sua energia e la sua incredibile passione è da anni un esempio per le nuove generazioni», portando il nome della Terra di Lavoro in tutta Italia. Riconoscimento a Manuela Piancastelli, scrittrice ed enologa, «per aver dato voce alle storie silenziose della nostra terra» e per il contributo alla valorizzazione dei vitigni storici e della cultura campana. Infine, Marianna Sabatino, premiata in collegamento dagli Stati Uniti, rappresentata sul palco dal fratello Andrea e dalla piccola nipotina, «per l'instancabile dedizione alla ricerca scientifica e la capacità di portare l'eccellenza del nostro territorio nel panorama internazionale», esempio di leadership e ispirazione per le nuove generazioni. Una serata che ha celebrato il talento, ma soprattutto il coraggio di scegliere, di agire e di costruire un futuro più equo e consapevole.
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