NAZIONALE
ECONOMIA
«IA, c'è una via italiana per proteggere i dati»
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Giacomo Andreoli
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Giovedì 28 Maggio 2026
L'INTERVENTO
ROMA «Con la nostra architettura IS-IA abbiamo realizzato un'infrastruttura sicura e agnostica capace di rispondere alle sfide fondamentali per imprese e istituzioni: è la via italiana per la tutela e la trasparenza dei dati». A dirlo è Aldo Bisio, amministratore delegato di Engineering, in occasione degli Stati generali dell'Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp) di ieri a Roma. Bisio ha evidenziato il ruolo dell'Intelligenza artificiale sovrana per imprese e pubblica amministrazione, fondata su controllo dei dati, trasparenza e sostenibilità. L'obiettivo, ha spiegato, è costruire un modello in cui le organizzazioni possano adottare l'IA senza perdere sovranità sulle proprie informazioni, bilanciando innovazione e sicurezza. «La prima sfida riguarda la protezione del patrimonio cognitivo: affidare dati e know-how a modelli esterni comporta il rischio di diluire il valore aziendale. L'IA sovrana consente invece di proteggerlo», ha spiegato. Centrale anche la trasparenza. «Con un'IA che prende decisioni, serve spiegare le scelte ai cittadini», ha aggiunto. Terzo punto: la sostenibilità: «I grandi modelli consumano molta energia, il nostro approccio usa sistemi più piccoli e mirati». La soluzione è un'orchestrazione che indirizza i dati verso modelli diversi in base alla sensibilità, con l'obiettivo di combinare efficienza, controllo e riduzione dei costi computazionali. Nel dibattito è intervenuto anche il sottosegretario all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, che ha richiamato i rischi per l'ecosistema informativo digitale. «Siamo all'interno di una fragilità democratica», ha detto, ricordando come una parte dell'elettorato recente sia stata influenzata da dinamiche algoritmiche ed emotive. «Dobbiamo intervenire per riequilibrare questa forza di convincimento, rafforzando il ruolo dell'editoria tradizionale come presidio di verifica e responsabilità dell'informazione», ha aggiunto.
CONTENERE L'IMPATTO
Barachini ha sottolineato inoltre la necessità di governare l'impatto dell'intelligenza artificiale sui processi informativi e democratici, in un contesto in cui le piattaforme digitali incidono sempre più sulla formazione dell'opinione pubblica. Il governo, ha ricordato il sottosegretario, ha già definito il quadro normativo sull'Intelligenza artificiale, con la prima legge nazionale in materia fortemente voluta dal sottosegretario all'Innovazione, Alessio Butti. Ora Cassa depositi e prestiti venture capital è impegnata nella fase di attuazione e messa a terra degli investimenti (finora sono state impegnate alcune centinaia di milioni su un totale di un miliardo). Butti sarà oggi a Parigi alla riunione del G7 per parlare proprio di sviluppo digitale e Intelligenza artificiale, nel tentativo di coordinare nuovi interventi comuni al livello internazionale. Sullo sfondo della riunione, la riflessione etica richiamata nella nuova enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV, che mette in guardia dai rischi di un'IA non governata, sottolineando inoltre la necessità di riportare la responsabilità umana al centro dei processi decisionali e di evitare la concentrazione del potere tecnologico.
Giacomo Andreoli
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